Come si può, in musica, dare una voce alla Phonè, al grado zero della comunicazione? Il percorso intrapreso da Maria Pia De Vito e gli straordinari musicisti che l’affiancano si snoda su lingue sconosciute, in una esplorazione di mondi sonori a volte distanti: quasi un comun denominatore tra un’aria rinascimentale, una danza macedone, lo spirito della canzone, un tala indiano. Voce che danza, che detta una linea di fuga, che sorregge la parola, che trova nelle voci del mondo esempi dell’esperienza umana, del fare-mondo.